Agosto 2017

Una foto fornita dall' UNICEF per documentare i 70 anni di impegno dell'organizzazione verso l'infanzia in qualsiasi parte del pianeta. L'Unicef, in collaborazione con l'ANSA, presenterà oggi il libro fotografico "Una storia bellissima", percorso iconografico dedicato ai 70 anni del Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia. La presentazione del libro si terrà a Roma, presso la Casa dell'Architettura - Acquario Romano, a partire dalle ore 9, alla presenza, tra gli altri, del presidente dell'Unicef Italia Giacomo Guerrera, del direttore dell'agenzia Ansa Luigi Contu e del fotografo Jacopo Brogioni. Il libro racconta la storia dell'Unicef lasciando parlare i suoi stessi archivi fotografici, partendo dal 1946, quando l'organizzazione venne fondata per aiutare i bambini europei al termine del secondo conflitto mondiale. Settant'anni dopo, l'Europa rivive il vasto esodo di bambini e adolescenti dei tempi del secondo conflitto mondiale: dalla Siria, dall'Iraq, dal Niger, ma anche dalla Grecia e dalla Macedonia, famiglie e bambini fuggono ancora per cercare sicurezza e una vita migliore. ANSA/UNICEF EDITORIAL USE ONLY
Una foto fornita dall' UNICEF per docume […]

La fuga dei migranti verso la Libia, il 93% scappa dalla povertà

I più numerosi arrivano dal Niger, il 16% punta all'Italia, il 5% alla Germania. Le risposte dei migranti all'indagine dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni.
Un momento dei soccorsi ai 239 migranti, ieri, nel mare Mediterraneo Centrale, tratti in salvo dal pattugliatore di squadra 'Aviere' della marina militare. Uno dei 'passeggeri' per motivi di salute è stato trasferito con une elicottero AB 212 all'ospedale civile di Lampedusa. Gli altri migranti - 173 uomini, 37 donne e 30 minorenni - sono stati trasbordati a bordo del rimorchiatore d'altura norvegese 'Siem Pilot', 4 ottobre 2015. ANSA/MARINA MILITARE ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++
Un momento dei soccorsi ai 239 migranti, […]

Le tappe dei migranti verso Lampedusa: prima del mare, sabbia e asfalto

Il trasferimento da Khartoum fino al confine libico. Poi a Tripoli, per salpare. L'ultimo approdo sono i centri di accoglienza in Italia
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