Addio alla mascherina all’aperto, l’obbligo cade via via in tutta Europa

Addio all'obbligo di indossare le mascherine all'aperto. Con la campagna vaccinale che prosegue spedita, tutta l'Europa sta via via abbandonando l'uso dispositivo di protezione individuale all'esterno. In Olanda, Austria, Svizzera e alcuni laender della Germania non era stato mai imposto l'obbligo, così come nel Regno Unito. La situazione nei principali Paesi:

BELGIO - L'imposizione è caduta il 9 giugno nella sola regione di Bruxelles-Capitale, ad eccezione delle affollate vie dello shopping. Ad annunciare la svolta è stato il ministro-presidente della Regione, Rudi Vervoort, dopo una riunione con i sindaci dei diciannove comuni del territorio che hanno trovato l'accordo all'unanimità. La mascherina continua a essere obbligatoria all'aperto in tutte le aree affollate, indicate da ciascun sindaco per il territorio di competenza, ove non sia possibile mantenere una distanza di sicurezza. E' stato inoltre revocato il divieto di consumare alcolici negli spazi pubblici dalle 22 alle 5. "La vaccinazione sta avanzando e i numeri stanno diminuendo. Dal 9 giugno non sarà quindi più obbligatorio indossare la mascherina all'aperto, ad eccezione delle trafficate vie dello shopping", ha scritto su Twitter il sindaco del comune di Bruxelles, Philippe Close, invitando comunque tutti a "rimanere attenti e responsabili". Secondo gli ultimi dati federali, al 7 giugno in Belgio erano oltre 5 milioni le persone che avevano ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid, pari al 44,4% della popolazione. L'intero ciclo vaccinale è stato invece completato da 2,5 milioni di persone, pari al 22% della popolazione.

FRANCIA - Parigi senza mascherina, ma non troppo: dopo dieci mesi in apnea, la capitale di Francia è tornata a respirare il 18 giugno. La decisione del presidente Emmanuel Macron di revocare a sorpresa l'uso obbligatorio delle protezioni in strada e anticipare di dieci giorni, al 20 giugno, la fine del coprifuoco, è stata accolta come una liberazione, la fine di lunghi mesi di privazioni a sorriso coperto. Da stamattina molte mascherine sono finite sotto il mento o sul gomito dei passanti. Anche se in molti restano prudenti. "E' una liberazione", esulta Marie, 25 anni, felice di tornare a scoprire il volto dei passanti, tra le attività predilette degli abitanti di Parigi, tanto che già nel 1855 Charles Baudelaire dedicò all'argomento una delle sue più meravigliose poesie, 'A une passante'. Per Jerome, un funzionario di 45 anni, la revoca della mascherina è una decisione di buon senso. I dati sul virus sono in netto miglioramento e lasciano ben sperare, continuare ad indossare la mascherina in strada con la calura estiva stava diventando "insostenibile", anche se bisogna restare "prudenti", soprattutto per le incognite legate alla temuta variante Delta. Letizia ha 38 anni, è nata in Umbria ma da un anno e mezzo si è sistemata in pianta stabile a Parigi insieme al fidanzato francese. Alla vigilia delle elezioni regionali del 20 e del 27 giugno la fotografa italiana non ha dubbi. Gli annunci del governo Macron sulla mascherina? "Io dico che hanno fatto un bel colpaccio per il voto". Soprattutto, prosegue, "il colpaccio è la fine del coprifuoco". Ma anche per lei lo stop della mascherina ha un senso: "Alla fine, visto che ai tavolini dei bar comunque stavamo tutti appiccicati, ha una sua logica". Per le strade di Montmartre, alle pendici del Sacro Cuore, quasi la metà continua tuttavia ad indossarla anche all'aperto. "Sì, diverse persone continuano a tenerla su - osserva William, anch'egli italiano, in visita da Bologna -. Secondo me è meglio, perché rinunciare tutti di colpo alla prudenza può essere pericoloso. Se qualcuno la tiene ancora per un po' di tempo siamo tutti più sicuri. E non dimentichiamo che comunque le mascherine ci hanno salvato dall'influenza e da altre malattie durante quest'anno". Claudia è arrivata a Parigi da Roma pochi giorni fa. Prevede di rimanere in città per un paio di settimane ed è assolutamente favorevole alla decisione di Macron: "Penso fosse ora, io la mascherina all'aperto non la indossavo più neanche in Italia, lo faccio solo se c'è tanta gente, anche se permangono rischi legati agli assembramenti".

SPAGNA -Via la mascherina all'aperto dal 26 giugno. Lo ha annunciato il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez intervenendo a Barcellona al Cercle d'Economia. Sanchez ha spiegato che giovedì si terrà un Consiglio dei ministri "straordinario" in cui proporrà di eliminare l'obbligo di mascherina all'aperto: "Questo sarà l'ultimo weekend con l'obbligo", ha spiegato.

ITALIA - Quasi tutto il Paese in zona bianca e senza coprifuoco dal 21 giugno e - forse - molto presto senza l'obbligo di mascherina all'aperto. L'ultimo simbolo del Covid sta per cadere anche in Italia, ma la data definitiva su questa disposizione arriverà nei prossimi giorni e ancora una volta sarà il Comitato Tecnico Scientifico a fornire il proprio parere al Governo. Gradualmente si torna alla quasi normalità anche nei trasporti pubblici, dove in alcune Regioni già bianche - come Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte - è stata anche 'allargata' la capienza dei bus, passando dal 50% all'80%. Ma la necessità di fissare "modalità e termini della permanenza dell'obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie all'aperto" resta al momento la priorità sulla quale si discute a livello nazionale. Già ci sono alcune date possibili e si fa sempre più compatto il fronte di chi spinge per inizio luglio, forse il 5, o comunque non più tardi del 12. L'ipotesi sarebbe quella di accelerare i tempi della decisione, ma resta anche molta cautela a causa della diffusione delle varianti, su cui ci saranno più certezze solo nelle prossime settimane. Sembra però certo che si potrà stare senza mascherina solo nei luoghi all'aperto e dove non ci sono rischi di assembramento perché, altrimenti, andrà sicuramente indossata.