Eurobarometro, euroscettica la maggioranza degli italiani

Bruxelles – Gli italiani sono per la maggior parte euroscettici. A fotografare la situazione nel Belpaese a un anno esatto dalle europee è l’ultimo Eurobarometro del Parlamento europeo in base al quale l’appartenenza all’Ue è positiva solo per il 39% degli italiani. Il dato però è in ripresa e segna +3% rispetto a sei mesi fa. Tuttavia, l’Italia è dietro solo a croati (36%) e cechi (34%). “L’Italia paga lo scotto di una ripresa economica che va a rilento”, ha detto il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, e ciò produce “insoddisfazione da parte dei cittadini, anche nei confronti delle istituzioni europee che hanno la loro responsabilità, ma c’è anche il tentativo di mandare sempre tutta la spinta negativa verso Bruxelles”.

Tajani ha poi lanciato l’allarme su populisti ed euroscettici che alle europee potrebbero capovolgere gli equilibri nell’Europarlamento fra le forze politiche. “C’è la possibilità di avere sia a sinistra che a destra più eurodeputati euroscettici e non è buono per l’Europa”, ha precisato, sottolineando che il voto a maggio 2019 è importante anche per “difendere la democrazia contro chi l’attacca dal di fuori o all’interno dell’Unione europea”. Sarà “senza dubbio – ha aggiunto – una battaglia, non solo tra i partiti tradizionali di destra, sinistra e centro, ma anche tra coloro che credono nei vantaggi di proseguire con la cooperazione e l’integrazione a livello Ue e coloro che vanificherebbero i risultati raggiunti negli ultimi 70 anni”.

In base al sondaggio commissionato dal Parlamento europeo e condotto ad aprile da Kantar Public su 27.601 cittadini dei Ventotto, salgono al 44% (+5%) gli italiani che ritengono che questo abbia portato benefici. In media, il 60% degli europei ritiene sia una cosa buona che il loro Paese faccia parte dell’Ue, mentre più di due terzi che abbia portato vantaggi, record dal 1983. Inoltre il 61% degli italiani è convinto di non poter poter contare nell’Ue (contro una media europea del 46%), e solo il 30% si sente ascoltato (48% media Ue). Immigrazione (66%), lotta alla disoccupazione giovanile (60%), economia e crescita (57%) e lotta al terrorismo (54%) sono invece i temi prioritari per la prossima in campagna elettorale. Parzialmente diverse le questioni che stanno più a cuore agli europei che mettono al primo posto la lotta al terrorismo. Quanto alle elezioni europee, per il 53% degli italiani la scelta del presidente della Commissione Ue da parte dell’Europarlamento li motiverebbe ad andare a votare, mentre per il 68% ci dovrebbe essere un dibattito sulle questioni europee e sul futuro dell’Ue. Il countdown è già iniziato.