Le alleanze della difesa: l’Occidente tra Unione europea e NATO

Bruxelles – “La difesa è uno dei principali campi per rilanciare l’Europa”, ha osservato l’Alto rappresentante dell’Ue, Federica Mogherini, nel giugno 2017, presentando assieme al vicepresidente Ue per la Crescita, Jyrki Katainen, un ‘reflection paper’ con tre scenari di sviluppo politico del rafforzamento della difesa europea e una strategia per finanziare già dal 2019 con 500 milioni di euro del bilancio europeo la ‘finestra’ del Fondo europeo per la Difesa dedicata allo sviluppo di prototipi.

Il rilancio europeo si è dispiegato in meno di un anno, con l’annuncio a dicembre del 2017 della nascita della Pesco, la cosiddetta ‘Cooperazione permanente rafforzata’, e la sua formalizzazione nei primi mesi del 2018.

In Occidente si stanno così delineando due alleanze e partnership diverse ma capaci di convivere: la Pesco e la NATO.

Pesco: la più giovane delle due alleanze, la Pesco ha visto la luce l’11 dicembre del 2017, ma era già stata prevista dal Trattato di Lisbona firmato nel 2007 che modificava i trattati di Maastricht (1992) e il trattato che istituiva la Comunità europea del 1957. Sogno dei fondatori dell’Europa, l’alleanza europea della difesa sta muovendo i suoi primi passi sessant’anni dopo la nascita dell’Ue e coinvolge oggi 25 paesi. “La bella addormentata si è svegliata”, ha ripetuto Jean-Claude Juncker all’annuncio della nascita della Pesco, che si svilupperà in progetti gestiti dagli Stati membri. A presiederla è l’Alto rappresentante Federica Mogherini.

NATO: il Patto Atlantico istitutivo dell’Alleanza Atlantica fu firmato a Washington il 4 aprile 1949, nell’immediato secondo dopoguerra, ed entrò in vigore il 24 agosto dello stesso anno. I paesi fondatori furono 12: Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Italia, Canada, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Danimarca, Belgio, Lussemburgo e Islanda. Attualmente, la Nato conta 29 stati del mondo. L’attuale segretario generale è Jens Stoltenberg.

L’infografica con i Paesi coinvolti: