Salute, dall’Ue frutta, verdura e latte a scuola per 1 milione di bambini italiani

Bruxelles – Nell’anno scolastico 2017/18 in Italia sono state distribuite gratuitamente circa 4.900 tonnellate di frutta e verdura (di cui il 14% bio) a 960mila bambini, oltre il 30% della popolazione scolastica delle scuole primarie. Sono i primi risultati del programma Ue frutta e latte nelle scuole per il nostro paese, illustrati dalla responsabile del programma per la Commissione europea Giulia Medico, intervenuta in diretta Facebook Ansa Agri Ue.

Secondo i dati raccolti dal Ministero per le politiche agricole e inviati a Bruxelles, il gradimento per la misura è stato alto con solo il 10% dei bambini che non ha mangiato le porzioni. Per quanto riguarda il latte, la distribuzione ha riguardato quasi 400mila bambini, con il 94% delle famiglie che ha chiesto di replicare il programma. L’Ue finanzia distribuzione gratuita e attività educative e informative sui prodotti agricoli in questione con circa 250 milioni l’anno per Ventotto paesi.

Gli stati membri che hanno aderito al programma possono contare su un totale di 250 milioni di euro dal bilancio Ue (circa 150mln per frutta e verdura e 100mln per latte e latticini) con l’obiettivo della Commissione europea di superare i 30 milioni di bambini coinvolti in tutta Europa. Per l’anno scolastico 2018/19, l’Italia potrà disporre di 20,9 milioni per la distribuzione di frutta e verdura e di 8,9 milioni per latte e prodotti lattiero-caseari. Il programma, che utilizza fondi della Politica agricola comune, prevede anche campagne di informazione a scuola sull’agricoltura e sulla produzione alimentare.

Un bilancio probabilmente destinato a ridursi perché verrà meno il contributo del Regno Unito. Se oggi l’Italia si assicura circa 29-30 milioni di euro l’anno dal bilancio Ue, una volta che la Brexit sarà completata, la somma potrebbe scendere a 24-25 milioni di euro.

PROBLEMA OBESITA’ INFANTILE – In Italia gli adulti obesi sono poco più del 10%, la seconda percentuale più bassa nell’Ue, ma il dato si inverte per bambini e adolescenti, con il 26% dei quindicenni maschi sovrappeso o obesi (quarto posto nell’Ue). E’ quanto emerge dal rapporto Ue-Ocse sullo stato di salute dei sistemi sanitari nei diversi paesi europei. Anche la percentuale di obesi tra i bambini italiani tra i 7 e gli 8 anni è tra le più alte, ma ha fatto registrare il calo più significativo in Europa, passando dal 23% del 2007 al 18% del 2017. Secondo il rapporto, il problema è legato almeno in parte agli scarsi livelli di attività fisica. Per quanto riguarda gli adulti, in Italia i tassi di obesità sono rimasti sostanzialmente stabili tra il 2008 e il 2014 mentre aumentavano in altri paesi europei