Abolizione del coprifuoco: ecco cosa succede in Europa

Bruxelles - Il coprifuoco, che tanto fa discutere in Italia ma non solo, è in vigore in almeno 15 Paesi europei, tra i quali Italia, Francia, Germania e Spagna. Con il miglioramento della situazione epidemiologica e l'accelerazione della campagna vaccinale, è prevedibile che la misura venga progressivamente eliminata, ma al momento resta nel prossimo futuro di gran parte d'Europa.

Ecco le diverse misure e i limiti d'orario nei principali Paesi:

ITALIA - Il coprifuoco, fissato per le 22, resta formalmente in vigore fino al 31 luglio ma dal governo sono giunte rassicurazioni sull’intenzione di anticipare la data il più possibile, compatibilmente con l’evolversi della situazione epidemiologica. Una nuova valutazione è attesa a metà maggio. Nel frattempo, la maggioranza delle Regioni è passata al giallo, permettendo la riapertura di bar e ristoranti.

FRANCIA - Il coprifuoco introdotto in Francia, il più rigido d'Europa, è attualmente in vigore dalle 19 alle 5 di mattina. Slitterà dalle ore 19:00 alle ore 21:00 a partire dal 19 maggio, poi alle 23:00 dal 9 giugno, prima della revoca definitiva a partire dal 30 giugno. Lo ha riferito il presidente Emmanuel Macron intervistato dalla stampa regionale. Questo calendario delle riaperture progressive previste dalla Francia prevede anche la fine dell'autocertificazione per gli spostamenti in giornata a partire dal 3 maggio.

GERMANIA - Il freno d'emergenza nazionale contro il Covid è diventato legge lo scorso 22 aprile. Da sabato 24 aprile le misure di riduzione dei contatti, in una Germania mai davvero uscita dal lockdown, scattano in modo automatico al superamento dell'incidenza di 100 nuovi
contagi in 7 giorni su 100 mila abitanti, nelle città e nei distretti rurali. Fra le regole più dure da accettare il coprifuoco notturno, dalle 22 alle 5 del mattino. Una misura assolutamente inedita nel Paese di Angela Merkel, dove l'esercizio dei diritti fondamentali ha sempre giocato un ruolo molto forte nel dibattito politico e dove non si è mai stati 'confinati' in casa.

GRECIA - Il 3 maggio hanno riaperto bar e ristoranti dopo una chiusura di sei mesi. Possono servire i clienti solo all'aperto, con tavoli distanziati con non più di sei persone. Chiusura obbligatoria alle 22.45 per rispettare il coprifuoco. Per i camerieri è obbligatorio fare il
test del Covid-19 e indossare una mascherina.

PAESI BASSI - Il coprifuoco introdotto nei Paesi Bassi lo scorso 23 gennaio si è ufficialmente concluso il 28 aprile alle 4.30 del mattino. In base alla misura, imposta per la prima volta nel Paese dalla seconda guerra mondiale, agli olandesi venivachiesto di rimanere al chiuso per tutta la notte dalle 21, orario poi posticipato alle 22, fino alle prime ore del mattino. I trasgressori rischiavano una multa di 95 euro se venivano sorpresi all'aperto, ad eccezioni di motivi di lavoro o per emergenze. L'addio al coprifuoco non è stata l'unica novità: dopo mesi di restrizioni, gli olandesi possono fare di nuovo acquisti alla vecchia maniera, senza dover essere obbligati a prendere un appuntamento.
Inoltre i bar e i ristoranti potranno riaprire, ma solo in esterno, da mezzogiorno e fino alle sei del pomeriggio. Ai tavoli è possibile consumare con un massimo di due persone, o di più se si fa parte dello stesso nucleo familiare.

BELGIO - Dopo sei mesi di caffè, bar e ristoranti chiusi, il Belgio consentirà di riaprire le attività ma solo all'esterno a partire dall'8 maggio, giorno in cui finirà anche il coprifuoco attualmente in vigore alle 22. Dal 26 aprile hanno riaperto anche i negozi non essenziali e sono ripresi i 'mestieri di contatto' come parrucchieri ed estetisti.

SPAGNA - La maggior parte delle comunità autonome ha deciso di prolungare le restrizioni in vigore (principalmente, divieto di spostamenti da e verso il proprio territorio, coprifuoco e limiti per riunioni e accesso a locali e ristoranti).

AUSTRIA - Chiude tutto a partire dalle 20 ma il provvedimento è in fase di ridiscussione e varia da regione a regione.