Al via il patto europeo per aumentare il riciclo della plastica, dentro anche l’Italia

Bruxelles – Progettare tutti gli imballaggi in plastica e i prodotti in plastica monouso in modo che siano riutilizzabili e riciclabili, ridurre i prodotti e gli imballaggi in plastica vergine di almeno il 20%, aumentare la capacità di raccolta, selezione e riciclaggio del 25% e arrivare al 30% di materie plastiche riciclate (in peso) per azienda. Tutto entro il 2025. E’ il patto europeo sulla plastica firmato a Bruxelles da circa novanta soggetti tra governi (compreso quello italiano), imprese, industria del riciclo e organizzazioni di settore. Lanciato dalla Danimarca, riunisce i principali Paesi e organizzazioni private della filiera della plastica dello spazio economico europeo per ridurre l’inquinamento, accelerando le iniziative Ue e globali già avviate attraverso la cooperazione sul piano giuridico, tecnologico e dell’apprendimento reciproco.

“L’Italia ha aderito convintamente”, ha annunciato il ministro per l’Ambiente, Sergio Costa, parlando con i giornalisti a Bruxelles.La partecipazione al patto è volontaria, ma i progressi verranno monitorati e segnalati ogni anno da tutti i firmatari.