Da sisma Molise ad alluvioni Veneto, a Italia metà aiuti Ue post-catastrofi naturali

BRUXELLES – Dal terremoto in Molise del 2002 che causò il crollo della scuola elementare di San Giuliano, in cui morirono 27 bambini e una maestra, fino alla tempesta che un anno fa ha causato una ‘strage di alberi’ nel Triveneto: negli ultimi 17 anni l’Italia ha ricevuto oltre la metà del totale delle risorse stanziate dal Fondo di solidarietà dell’Unione europea (Fsue). Creato come risposta alle alluvioni che hanno colpito l’Europa centrale nell’estate 2002, il fondo ha permesso di stanziare finora oltre 5,535 miliardi di euro per quasi 90 interventi in 24 Paesi europei. Serbia compresa, visto che al Fsue possono accedere anche i Paesi candidati all’ingresso nell’Unione, non solo quelli che ne fanno già parte.

L’Italia è purtroppo uno dei Paesi europei in cui si verificano con maggiore frequenza catastrofi ambientali imprevedibili, che spesso causano morti, decine di sfollati e danni per diversi milioni di euro. Per questo circa la metà del totale delle risorse stanziate dal Fsue, 2,793 miliardi, sono state mandate in Italia. Una cifra record a cui ha ampiamente contribuito il maxi-stanziamento da 1,97 miliardi – il più grande mai deciso – a seguito delle scosse di terremoto che hanno colpito il Centro Italia fra agosto 2016 e gennaio 2017. L’invio di aiuti più recente ammonta a 277,2 milioni di euro, versati nel novembre scorso al Dipartimento della protezione civile italiana per aiutare i territori colpiti dalle alluvioni dell’autunno 2018. La somma è stata distribuita fra il Veneto, il territorio più colpito, e altre 14 regioni che hanno subito danni a causa delle forti piogge, venti, inondazioni e frane. Una nuova richiesta di stanziamento potrebbe poi arrivare a Bruxelles dall’Italia per la ricostruzione e la riparazione dei danni causati dalle alluvioni autunnali e dall’acqua alta a Venezia.

Per far fronte a catastrofi naturali sempre più frequenti e dare un segno tangibile della solidarietà fra Paesi Ue, la Commissione europea ha proposto di aumentare le risorse del Fsue per il prossimo settennato di programmazione 2021-2027, facendo salire la dotazione massima annuale dagli attuali 500 a 600 milioni di euro.