La Commissione Ue ha esteso garanzia giovani, obiettivo spinta occupazione

BRUXELLES, 1 LUG – La Commissione Ue ha deciso di rinnovare e rafforzare la garanzia giovani, nata nel 2013 per assicurare ai giovani un tirocinio o un lavoro entro 4 mesi dalla fine degli studi. Grazie alle risorse del nuovo bilancio Ue, la Commissione propone agli Stati di ampliare l’opportunità coinvolgendo anche “i giovani vulnerabili, cioè appartenenti a minoranze razziali ed etniche, con disabilità o che vivono in alcune aree rurali, remote oppure in aree urbane svantaggiate”. La nuova iniziativa, che punta a “costruire un ponte tra i giovani e il lavoro”, si propone di “rispondere alle esigenze delle imprese fornendo le competenze richieste, in particolare per le transizioni verde e digitale, e brevi corsi preparatori, nonché consulenza, orientamento e tutoraggio su misura”. Per fare questo, la Commissione propone agli Stati di rendere più efficiente l’istruzione e la formazione professionale, usando i fondi del Next generation EU, più conosciuto come Recovery Fund.

Inoltre Bruxelles ha anche presentato un”agenda delle competenze’, che punta a sviluppare competenze professionali necessarie all’economia europea. E ha fissato degli obiettivi: entro il 2025 dovrebbero essere svolte 540 milioni di attività di formazione, di cui 60 milioni per gli adulti con bassa qualifica e 40 milioni per i disoccupati. Il numero di adulti con competenze digitali di base dovrebbe aumentare fino a raggiungere i 230 milioni.

Secondo i dati Eurostat sui giovani di meno di 25 anni, la disoccupazione giovanile in aprile si è stabilita al 15,4% nella Ue a 27 e al 15,8% nella zone euro. In Italia è stata pari al 20,3%, con un record in Sicilia, dove oltre la metà dei ragazzi (51,1%) non lavora, il sesto dato più elevato in Ue. Segue, seconda in Italia e settima in Ue, la Calabria con il 48,6% dei giovani disoccupati.