Le donne scienziate restano una minoranza in Ue

Nel 2019 i paesi europei hanno impiegato 6.3 milioni di scienziate e ingegnere, pari al 41% dell’occupazione totale nei settori scientifici. Lo rende noto Eurostat, in occasione della Giornata Mondiale delle donne e delle ragazze nella scienza che si è celebrata l’11 febbraio.

La media italiana si è assestata sul 34%, con 400,000 scienziate e ingegnere contro il doppio dei colleghi maschi (760,000). In testa Sardegna e Sicilia, dove il 37% degli scienziati sono donne. Maglia nera invece per Nord-Ovest e Sud d’Italia, rispettivamente al 33 e 34%, mentre il Centro ha registrato il 36% e il Nord-Est il 35%.

Negli altri Stati membri la media più alta è in Lituania (55%), seguita da Lettonia (53%) e Danimarca (52%). A livello locale, scienziate e ingegnere superano la metà degli impiegati in 13 Regioni. Fra queste, cinque sono in Spagna: il 53% nel Nord-Est, il 51% nel Centro e il 52% nel Nord-Ovest, nelle Isole Canarie e nell’Est. Altrove, la Polonia orientale conta il 54% e la Polonia centrale il 51%, la Bulgaria settentrionale e quella sud orientale il 57%, Madeira in Portogallo il 57% e la Svezia settentrionale il 56%. Le percentuali più basse di donne scienziate sono nel Baden-Württemberg in Germania (29%) e in Lussemburgo (28%).