Ceta, i punti dell’accordo di libero scambio tra Ue e Canada

L’accordo di libero scambio tra Ue e Canada, Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA), firmato il 30 ottobre 2016 a Bruxelles tra i vertici delle istituzioni europee e il premier del Paese nordamericano Justin Trudeau, è uno dei principali legami commerciali che l’Unione europea intrattiene con un paese terzo. I negoziati che hanno portato al Ceta sono durati 7 anni, dal 2009 al giorno della firma. Il 21 settembre 2017 l’accordo è entrato in vigore ufficialmente.

Bruxelles e Ottawa hanno stretto il patto per contribuire a generare crescita e occupazione, incrementando l’export, riducendo i costi di importazione delle materie prime e offrendo ai consumatori una più ampia possibilità di scelta. Tutto questo, difendendo al tempo le rigorose norme Ue sui prodotti.

Ecco i principali punti:

  • Riduzione dei dazi doganali. Dal primo giorno di attuazione, il Canada ha abolito dazi sulle merci Ue per 400 milioni di euro. Alla fine del periodo transitorio per la soppressione dei dazi, la cifra salirà a 590 milioni di euro l’anno.
  • Apertura del mercato dei servizi e incoraggiamento degli investimenti. Le imprese Ue beneficiano di vantaggi per l’ok dei loro progetti di investimento in Canada, e hanno più opportunità di fornire servizi.
  • Riconoscimento reciproco delle qualifiche nell’ambito delle professioni regolamentate come quelle di architetto, ingegnere e commercialista. Per il personale delle imprese e altri professionisti qualificati è dunque più facile lavorare sull’altra sponda dell’Atlantico.
  • Accesso alle gare d’appalto pubbliche per le imprese Ue. Il Canada ha aperto alle imprese dell’Unione le proprie gare d’appalto pubbliche in misura maggiore che ad altri partner. Le imprese Ue possono ora partecipare non solo a livello federale, ma anche a quello provinciale e municipale.
  • Riduzione dei costi per le imprese, ma senza compromettere le norme. E’ stato deciso di accettare reciprocamente i certificati di valutazione della conformità per settori come ad esempio dispositivi elettrici, apparecchiature elettroniche, giocattoli.
  • Protezione di innovatori e artisti europei e di prodotti alimentari e bevande tipici dell’Europa. Sono state create condizioni di maggiore parità sui diritti di proprietà intellettuale. Rafforzate le misure anticontraffazione alle frontiere. In particolare, in campo agroalimentare, il Canada ha accettato di proteggere 143 prodotti tipici delle zone geografiche Ue.
  • Protezione dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori. Nel Ceta si afferma l’impegno a favore dello sviluppo sostenibile. Entrambe le Parti hanno concordato che gli scambi commerciali e gli investimenti devono promuovere la protezione dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori.