Migranti e sicurezza, dall’Unione europea aiuti al Sahel per 414 milioni

Bruxelles – Migranti e sicurezza, principali sfide del Sahel. L’Unione europea ha deciso di rafforzare la sua presenza in questa regione annunciando un aiuto finanziario, che comprende anche altri donatori internazionali, pari a 414 milioni di euro. La maggior parte dei sostegni alla forza congiunta antiterrorismo dei 5 Paesi della regione – Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania e Niger – situati in una zona desertica ai confini con la Libia dove operano trafficanti di droga, di armi e di esseri umani. “Una presenza che si fa sentire fino in Europa e per questo vogliamo rispondere insieme a questa sfida”, ha affermato l’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini alla Conferenza internazionale sulla sicurezza e lo sviluppo nel Sahel che si è tenuta oggi a Bruxelles. Un impegno che va “al di là delle nostre migliori aspettative”, ha aggiunto, precisando che l’Ue ha deciso di mettere sul tavolo “50 milioni di euro supplementari che si aggiungono ad altri 50 già messi”.

Un summit “molto importante per confermare l’impegno comune Ue in Africa”, ha detto Paolo Gentiloni in una dichiarazione congiunta con Angela Merkel e Emmanuel Macron, perché solo con la cooperazione con questi Paesi e con il loro sviluppo “potremo contrastare il terrorismo e le cause dei fenomeni migratori. E’ il modo migliore per lavorare insieme e battere le posizioni populiste e antieuropee”. L’Europa “vuole accompagnarvi in questo cammino per aiutarvi a garantire la vostra sicurezza”, ha precisato il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker rivolgendosi ai 5 Paesi, mentre il presidente nigerino Mahamadou Issoufou ha esortato i leader “a essere all’altezza della sfida che ci riguarda tutti”.

La sfida nel Sahel non è solo umanitaria, ma riguarda anche lo sviluppo ed in particolare la sicurezza, con risvolti e implicazioni che si riflettono in Europa. Dal 2011 in questa area del continente africano si sono moltiplicati gli attacchi di gruppi legati ad al Qaida o all’Isis. Nel Sahel opera l’operazione antiterrorismo francese ‘Barkhane’ che dall’estate del 2014 è riuscita a “neutralizzare” 450 jihadisti.